domenica 19 aprile 2009
sabato 31 gennaio 2009
AIA: Il treno si ferma qui
La partita era sul risultato di 0-5, la squadra di casa ormai stremata giocava in 9 dal primo tempo. Due calci di rigore assegnati, due espulsi e partita abbastanza fallosa. 2 minuti di recupero sono più che sufficienti. E' il 47' del 2t, sono circa 20m dal difensore che ha il controllo del pallone, e sono lontano perchè ormai devo solo fischiare. Esito un attimo, e mi dispiace farlo, un respiro profondo e triplice fischio finale. La squadra avversaria si complimenta con me (anche quella osptitante), ma mi dispiace tantissimo.
Fin da piccolo avevo questo piccolo pallino di diventare arbitro e forse la scelta (anche se in leggero ritardo) è stata azzeccata. In questa associazione ho conosciuto tantissime persone, tra cui arbitri di A, di C, di D, internazionali, di tutto e di più Associazione fatta di persone non sempre "normali" che dedicano le loro giornate tra designazioni, referti e telefonate, di persone che ripetono 30 volte al giorno il termine uscire e ripetono quel fatidico "8.40".
Sembra ieri, 14 febbraio 2006, il mio debutto in una gara di Minigiovanissimi provinciali, oggi 31/01/2009 in organico al CRA in I^a categoria. Non sono passati neanche 3 anni da quel giorno, eppure ne ho viste e sentite di tutti i colori sui campi della campania. Quante volte sono tornato a casa disgustato, quante volte invece sono ritornato a casa sereno e felice, quante volte mi sono preso le cazziate, quante partite e quanti allenamenti insieme. Tutto finisce qui, peccato, ci stavo prendendo gusto, ma i miei sogni e obiettivi erano altri, e quindi era giusto lasciare.
Dopodomani preparo l'ultimo referto, e lunedì consegno la tessera al presidente.
Effettivamente, mi dispiace...
Non posso fare altro che ringraziare tutte le persone che ho conosciuto in questa fantastica associazione con cui ho condiviso viaggi, raduni, allenamenti, cene, e camere di albergo.
Un ringraziamento speciale a tutti gli associati, a tutte quelle persone che sono diventate ben oltre che semplici colleghi, ma più semplicemente amici.
Un ringraziamento specialissimo al mio grande amico Ciro, per una florida carriera,
e soprattutto, un ringraziamento al mio presidente Paolo, per cui non trovo parole da scrivere...
posso solo riassumere con un enorme GRAZIE, e sperando che possa continuare il suo cammino di crescita e formazione di giovani arbitri...
sabato 17 gennaio 2009
Primo post del 2009
Sabato 17 gennaio. Solito sabato di routine. In piedi alle 13:20 con il piatto caldo già in tavola. Stanotte ho fatto le 3 in compagnia di Alby, Giò, Marco e Dancer. Venerdì tranquillo per i baretti alle spalle di via Chiaia dove si vede un movida napoletana di quella "piacevole". Mercoledì scorso il dentista mi ha fissato sotto il palato il cosiddetto "espansore", ovvero quel pezzo metallico che allarga il palato e l'arcata dentale superiore. Infatti mi sono deciso a mettere finalmente apposto la mia dentatura visto che nell'arcata inferiore c'è proprio un bel affollamento. Devo dire che inizio a trovarmi bene con questo oggetto, anche se ancora non ho iniziato a mangiare come si deve e ho perso l'uso corretto della mia pronuncia, tanto è vero che a volte sembro duffy duck. Stasera ci sono varie serate ed è anche il compleanno di Alessia, anche se al momento non sono ancora in grado di scegliere cosa fare. Questo mese sto "uscendo" parecchio nel senso che sto andando ad arbitrare in prima categoria anche due volte a settimana (domenica e mercoledì per recuperi) ed inoltre sto andando in palestra 3-4 volte a settimana e finalmente mi sto rimettendo fisicamente dopo due mesi di inattività dovuta al corso Ryanair. A proposito di FR, è uscito il mio primo roster! Finalmente debutto da No.4 a bordo di un 737-800 Ryanair. La mia partenza è prevista per il 3 febbraio. Giusto il tempo di guardarmi un pò intorno, fare un pò di amicizie e cercare casa nei dintorni dell'aeroporto. Io e Marco abbiamo ricevuto vari inviti per condividere una casa ma penso che bisognerà prima essere sul posto prima di poter cercare una accomodation.
Che strano! 19 anni via da casa, da piccolo lo avevo sempre sognato, ritagliarmi uno spazio mio, una camera tutta mia, con gli orari che voglio io, con i miei errori e le mie scelte. Dissi così anche pochi mesi fa subito dopo l'esame di maturità, ricordate? Beh io si, e quella volta non fu così positiva, però mi ha aperto le porte a questa nuova avventura, sarà stato solo un caso? E se fosse veramente un segno del destino? Forse sarà il preludio all'inizio del mio più grande sogno, basta pessimismo, il lavoro è mio e me lo sono guadagnato, adesso è arrivato il momento delle soddisfazioni. L'anno scorso poteva essere solo una pausa, invece adesso no, è il momento della svolta. E' arrivato il momento di dire basta a tante cose, ai pensieri superflui, a quel mio modo di pensare "difficile". Forse è arrivato il momento veramente di cambiare e di riappacificarmi con me stesso, di credere nelle mie capacità e di realizzare tutti i miei sogni. Sicuramente sarà difficilissimo, ma sarà mio compito gestire bene la situazione. Appena sarò lì sarò paragonabile ad una frittata e dovrò stare attento alle amicizie, ma come mi diceva un mio amico fuori ad una discoteca circa un mese fa: "Nella vita quando ci vuole paraculaggine, ci vuole paraculaggine, come la storia del martello e dell'incudine". Dovrò giocare bene su questo per rendere il mio soggiorno lontano da casa piacevole e produttivo.
Non dimenticherò mai quel giorno dopo il conversion exam, dove mi veniva annunciato che il mio esame era stato valutato 99% con un solo errore (195/196). Uscii dalla sala con la crew-bag carica delle uniformi della compagnia eppure non avevo nessuna voglia di festeggiare, e infatti non lo feci. Perchè? Me lo chiedo anche io, ma la spiegazione più plausibile è che forse pensavo che si era definitivamente spezzato il sottile filo che mi legava ancora all'infanzia, sebbene sia ancora giovanissimo ormai il passato era alle spalle ed è arrivato il momento di iniziare a costruire il mio futuro. Certo ci sono state, e ci saranno ancora incomprensioni con mamma, papà e il nonno, ma forse tutto sta per finire, o almeno sta per cambiare forma. Non posso sbagliare proprio adesso, è ora di fare sul serio e di creare veramente quel Tommaso 2.0 che ho sempre sognato. E così sarà...
Certo lasciare Napoli, gli amici, la famiglia, ma sono sicuro che vado incontro a qualcosa di molto più grande, qualcosa che ho sempre voluto e sognato. E così sarà...
Il 3 febbraio non è così lontano.
Un abbraccio
Che strano! 19 anni via da casa, da piccolo lo avevo sempre sognato, ritagliarmi uno spazio mio, una camera tutta mia, con gli orari che voglio io, con i miei errori e le mie scelte. Dissi così anche pochi mesi fa subito dopo l'esame di maturità, ricordate? Beh io si, e quella volta non fu così positiva, però mi ha aperto le porte a questa nuova avventura, sarà stato solo un caso? E se fosse veramente un segno del destino? Forse sarà il preludio all'inizio del mio più grande sogno, basta pessimismo, il lavoro è mio e me lo sono guadagnato, adesso è arrivato il momento delle soddisfazioni. L'anno scorso poteva essere solo una pausa, invece adesso no, è il momento della svolta. E' arrivato il momento di dire basta a tante cose, ai pensieri superflui, a quel mio modo di pensare "difficile". Forse è arrivato il momento veramente di cambiare e di riappacificarmi con me stesso, di credere nelle mie capacità e di realizzare tutti i miei sogni. Sicuramente sarà difficilissimo, ma sarà mio compito gestire bene la situazione. Appena sarò lì sarò paragonabile ad una frittata e dovrò stare attento alle amicizie, ma come mi diceva un mio amico fuori ad una discoteca circa un mese fa: "Nella vita quando ci vuole paraculaggine, ci vuole paraculaggine, come la storia del martello e dell'incudine". Dovrò giocare bene su questo per rendere il mio soggiorno lontano da casa piacevole e produttivo.
Non dimenticherò mai quel giorno dopo il conversion exam, dove mi veniva annunciato che il mio esame era stato valutato 99% con un solo errore (195/196). Uscii dalla sala con la crew-bag carica delle uniformi della compagnia eppure non avevo nessuna voglia di festeggiare, e infatti non lo feci. Perchè? Me lo chiedo anche io, ma la spiegazione più plausibile è che forse pensavo che si era definitivamente spezzato il sottile filo che mi legava ancora all'infanzia, sebbene sia ancora giovanissimo ormai il passato era alle spalle ed è arrivato il momento di iniziare a costruire il mio futuro. Certo ci sono state, e ci saranno ancora incomprensioni con mamma, papà e il nonno, ma forse tutto sta per finire, o almeno sta per cambiare forma. Non posso sbagliare proprio adesso, è ora di fare sul serio e di creare veramente quel Tommaso 2.0 che ho sempre sognato. E così sarà...
Certo lasciare Napoli, gli amici, la famiglia, ma sono sicuro che vado incontro a qualcosa di molto più grande, qualcosa che ho sempre voluto e sognato. E così sarà...
Il 3 febbraio non è così lontano.
Un abbraccio
mercoledì 31 dicembre 2008
Ultimo post del 2008
Sembrava cominciare normale il 2008, venivamo da una botta "pesante" eppure siamo tutti qui. Mesi tranquilli qualche amicizia finalmente consolidata e poi improvvisamente una famiglia di viaggiatori: Sharm El Sheik, Monaco Di Baveria e la Jugoslavia per i miei genitori, mentre per me Irlanda, Uk, Spagna, Germania ed un mese a Bergamo per il corso Ryanair. Solo quest'anno ho preso l'aereo ben 19 volte e mi accingo a farlo molte altre volte visto che ormai è diventato il mio lavoro....


2008 che strano anno! Ben 3 mesi fuori casa....i miei primi 3 mesi.
Sembrava prendere una bruttissima piega quest'anno, dopo il diploma il grande progetto, "Animazione turistica", un doppio appuntamento che inizialmente avrei reputato fallimentare ma che invece mi hanno aiutato a capire che il mondo non è fatto di brave persone. Ma questo si sa, è sempre così, figuriamoci per un povero 19enne appena uscito dalla scuola. Già sui banchi ricordo quanti professori ci mettevano in guardia da quella giungla chiamata lavoro, mondo fatto per la maggior parte di delusioni e di frustrazioni.
Comunque passiamo al "dopo"....
Sarà stato un caso ma grazie a quel colloquio (o quello che è stato) mi è stato reso possibile a 19 anni lavorare sempre e comunque in una compagnia aerea, a bordo del mio aereo preferito. Tutta esperienza, tutto da curriculum, tutti punti a favore per scappare via da Napoli ed approdare in una nazione con la massima vivibilità, ovvero la Germania. Sono molto felice per la scelta della base, perchè corona il sogno di vivere in un mondo "sicuramente migliore" rispetto alla città di Napoli. Certo, lasciare la famiglia, i parenti, gli amici e tutte le cose quotidiane non è facile, però forse era quello che volevo e spero con tutto il cuore sia un esperienza azzeccata. Starà a me essere bravo in questa nuova esperienza a figurare il meno possibile.
Adesso evito di dilungarmi troppo...
Ci tengo ad augurare a tutti i lettori i miei più sinceri auguri per un un grandissimo 2009 colmo di soddisfazione all'insegna delle 3S (non è il bus che va all'aeroporto ma Soldi, salute e s**** :-)
Il mio più grosso in bocca al lupo ai miei compagni di corso per l'inizio di una grande carriera nei cieli
Quanto a me, non posso fare altro che augurarmi che il 2009 posso portarmi grandissimi soddisfazioni con questo nuovo lavoro, e che possa portarmi alla realizzazione di altri 2 grandi sogni....
Un abbraccio fortissimo ed ancora auguri
Tommy
Tommy



domenica 16 novembre 2008
Perchè?
Assolutamente niente da dirti e da rimproverarti, ma a me stesso continuo a chiedermi:
PERCHE'?
Adesso dedichiamoci al G133, che un sogno potrebbe avverarsi. Basti pensare a quel tizio che aveva un solo talento...verrà anche per me.
Un piccolo sfogo dopo alcune settimane molto particolari
Un saluto a tutti da Bergamo alta
domenica 26 ottobre 2008
E così ebbe inizio
...
in bocca al lupo a tutti.
Ale, tra poco saremo più vicini. Sei dentro di me, ti amo.
in bocca al lupo a tutti.
Ale, tra poco saremo più vicini. Sei dentro di me, ti amo.
venerdì 17 ottobre 2008
A te...
venerdì 10 ottobre 2008
Una serata particolare
venerdì 5 settembre 2008
Una scelta difficile
Le vacanze sono ormai terminate, l'avventura estiva è ormai alle spalle ed è ora di aprire gli occhi. 19 anni, altezza 181 cm x 79 Kg, buona presenza, un diploma di perito elettronico in tasca (Voto 76/100 - Conoscenze? Zero!), non iscritto all'università perchè se proprio dovessi scegliere qualcosa sceglierei solo ed esclusivamente medicina (numero chiuso). Tempo di preparare i test non ne ho avuto (anche se lo avessi saputo prima). Nel mio curriculum anche due domande inoltrate sia all'esercito italiano che all'aeronautica militare per un anno di volontario (e apertura quindi per polizia, carabinieri e guardia di finanza [tra 6-7 anni]). Un attività di arbitro che non mi permette certo di mantenermi. Delusioni settembrine come al solite sempre presenti (e qualcuno è in grado di capire) in pratica a questo punto della mia vita ho zero certezze, tanta voglia di fare e di realizzare i miei sogni. Inutile nascondere che il mio sogno è sempre stato lavorare nel mondo dell'aviazione civile e quindi di conseguenza lavorare in aereo. Cabin crew, perchè no? Assistente di volo, un buon lavoro per cominciare, ho quasi tutti i requisiti, manca forse quello più importante ovvero una buona conoscenza dell'inglese. Certo me la cavo, e per lavorare in Ryanair va più che bene, però non è un livello altissimo e quindi sarebbe giusto perfezionarlo.
Ci sto pensando...Londra, perchè no? Perchè non provare? Cosa perdo? I soldi a mia disposizione adesso sono pochi questo si, eppure tutti dicono che a Londra un lavoro si trova, non è poi così difficile. Potrebbero bastare pochi mesi, forse neanche tanti e a quel punto potrei pensare che la strada si inizi a spianare, prima o poi una compagnia aerea sarà pure disposta ad assumermi. Il fascino di camminare in divisa e con la crew bag al seguito non ha eguali, e spero un giorno di potermi trascinare anche io dietro quel carrellino. Considerando la situazione italiana, considerando come il lavoro a Napoli sia un mercato impossibile, considerando che il mio unico sogno è sempre e solo stato lavorare in aereo perchè no...il 25 insieme a Carmine? Ci posso pensare! Qualcuno ha idee? Suggerimenti? Si vuole aggregare? Vuole organizzare qualcosa? Può aiutarmi con qualche amico che sta da quelle parti? Fatemi sapere...ogni consiglio è ben accetto!
Tommy

In foto il modellino del Boeing 737 della Blue Panorama che mi ha regalato il mio amico Davymax con quel mitico foglietto che si appoggia sopra le Thrust levers
Ci sto pensando...Londra, perchè no? Perchè non provare? Cosa perdo? I soldi a mia disposizione adesso sono pochi questo si, eppure tutti dicono che a Londra un lavoro si trova, non è poi così difficile. Potrebbero bastare pochi mesi, forse neanche tanti e a quel punto potrei pensare che la strada si inizi a spianare, prima o poi una compagnia aerea sarà pure disposta ad assumermi. Il fascino di camminare in divisa e con la crew bag al seguito non ha eguali, e spero un giorno di potermi trascinare anche io dietro quel carrellino. Considerando la situazione italiana, considerando come il lavoro a Napoli sia un mercato impossibile, considerando che il mio unico sogno è sempre e solo stato lavorare in aereo perchè no...il 25 insieme a Carmine? Ci posso pensare! Qualcuno ha idee? Suggerimenti? Si vuole aggregare? Vuole organizzare qualcosa? Può aiutarmi con qualche amico che sta da quelle parti? Fatemi sapere...ogni consiglio è ben accetto!
Tommy

In foto il modellino del Boeing 737 della Blue Panorama che mi ha regalato il mio amico Davymax con quel mitico foglietto che si appoggia sopra le Thrust levers
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